ANDREA STERPA arte

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Archive for March, 2013

5 elementi 5

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“5 Elementi 5”  legno . fuoco . terra . metallo . acqua

Armonie e contrasti della natura visti attraverso l’Arte e il Feng Shui

Si inaugura sabato 6 aprile un evento interdisciplinare che ha per tema  i 5 elementi energetici del Feng shui, visti attraverso l’ottica di una disquisizione teorica e di un’interpretazione artistica. 

L’evento si articola in una Conferenza di una giornata tenuta da Luigi Straffi e Pasquale Fonte della Fengshuiroma architecture&design school ed una mostra di arti visive ad essa collegata curata da Antonietta Campilongo, della durata di otto giorni.

Mostra e Conferenza si terranno  presso gli spazi dell’Ex-Cartiera Latina, nel parco Regionale dell’Appia Antica (Via Appia antica 42, Roma).

Riassumendo

Titolo della manifestazione: 

5 Elementi 5 / legno . fuoco . terra . metallo . acqua  

Armonie e contrasti della natura attraverso l’Arte e il Feng Shui

Concept: Luigi Straffi  e Antonietta Campilongo

Con il Patrocinio di:

  • Regione Lazio
  • Parco Regionale Appia Antica
  • Municipio Roma XI

Genere: Arte contemporanea e cultura orientale

Progetto e organizzazione:

Associazione Neworld – ecologia e isociale – NWart – Fengshuiroma school

Ufficio Stampa: NWart

Periodo esposizione: dal 6 al 13  aprile 2013

Sede: Ex cartiera Latina – Sala Appia – Parco Regionale dell’Appia Antica

Indirizzo: via  Appia Antica,  42   Roma

Conferenza: sabato 6 aprile ore 11.00 – 16.00 – Sala conferenze

Vernissage mostra: sabato 6 aprile ore 16.30 – 19.30

Orari di apertura della mostra al pubblico: sabato 6 aprile  ore 11.00 – 19.30 – domenica 7 aprile – ore 11.00 – 18.00 – da lunedì 8 a sabato 13 aprile  ore 15.30 – 19.00

Ingresso conferenza: è necessaria la prenotazione tramite e-mail per limite posti: neworld@fastwebnet.it  oppure sms: 3381615420

Ingresso mostra: libero

Programma sabato 6 aprile:

Ore  11.00 – Conferenza “I 5 elementi del Feng Shui” – a cura di Luigi Straffi e Pasquale Fonte e della Fengshui architecture&design school

Ore  16.30  – apertura mostra

Ore  17.00 – Performance  di Armando Moreschi – “Omaggio a Bruno Contenotte” ovvero “I colori del fuoco”

Ore  17.00 / 19.00 – Performance di Angela Scappaticci – “Elementando”

Ore  17.30 – Demetra – Prosa Poetica – di Antonella Catini Lucente

Ore  18.00  – Performance degli artisti & innocenti –  “la squadrarchitettonica degli  spettatori  protagonisti”

https://www.youtube.com/watch?v=U5fmqu3M-ro

Artisti:

Artisti Innocenti, Rosella Barretta, Rossana Bartolozzi, Mariagrazia Borhy, Viviana Boscardin, Antonietta Campilongo, Cristina Castellani, Antonella Catini, Antonella Catini, Lucente, Federica Cecchi, Andrea Ciampini , Elena Colusso, Davidbart (Davide Preti) Sara De Nardis, Massimiliano Doria, Francesco Fai,  Daniela Foschi, Elettra La Marca, Elvi Maccari, Sante Muro, Lucia Nicolai,  William Pacifici, Sabrina Pantacchini,  Eugenio Rattà, Patrizia Ricchiuti & Claudia Rivelli,  Adalgisa Santucci, Stefania Scala, Claudia Scalera,  Angela Scappaticci, Antonella Spanò, Andrea Sterpa.

Info:

www.nwart.it

www.neworldproject.it

www.fengshuiroma.com

anto.camp@fastwebnet.it

Tel.  339 4394399 –  prenotazioni conferenza:  neworld@fastwebnet.it

Andrea Sterpa espone le seguenti opere:

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“Water”
Smalto, acrilico, olio, carta, matite e penne su tela
dimensioni 40×40
anno 2013

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“Land”
Smalto, acrilico, olio, carta, matite e penne su tela
dimensioni 40×40
anno 2013

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“Metal”
Smalto, acrilico, olio, carta, matite e penne su tela
dimensioni 40×40
anno 2013

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“Wood”
Smalto, acrilico, olio, carta, matite e penne su tela
dimensioni 40×40
anno 2013

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“Fire”
Smalto, acrilico, olio, carta, matite e penne su tela
dimensioni 40×40
anno 2013

Cartiera Latina

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HYBRID IDENTITIES | Edinburgh 2013

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2013 “Hybrid Identities” Old Ambulance Depot, Edimburgo (Scozia)
dal 29 al 31 marzo

HYBRID IDENTITIES | Edinburgh 2013
Opening: March 29th, 2013

HYBRID IDENTITIES, an International Art Festival of Photography, Video Art, Computer Graphics, Architecture and Performing Art, will be held in the city of Edinburgh, at the creative space The Old Ambulance Depot, from March 29th 2013, to March 31st 2013. Fifty artists, from different countries, have been selected to be part of this project.

The selections has been based on the main concept of hybridization between identities and urban environment. People, backgrounds, societies, progress and all their inputs creates hybrid identities, modifying each other and being mixed in prospect to shape a better world. Mixing sustainable transport; modern (ICT) communication infrastructure; sustainable economic development; and wise management of natural resources, human, intellectual and social capital, is the key to reach a future better life quality. Be smart. Be hybrid. Be better.

organizer: International ArtExpo
curators: Luca Curci, Julie Clyde

exhibition & screening place: The Old Ambulance Depot, Edinburgh (UK)
dates: March 29/30/31, 2013 from 9 am to 1 pm and from 4 pm to 8 pm
opening: March 29th, 2013 at the Old Ambulance Depot at 6:00 pm, 77 Brunswick Street, Edinburgh (UK)

.video-artists
Mar Garrido . Spain | Andrea Sterpa . Italy | Wei-Ming Ho . Taiwan | Daniele Fumagalli . Italy | Lucia Flego . Italy | Yuko Asai . Japan | Evan Siebens . Canada | Kyle Trowbridge . USA | Lauren Whitley . USA | Diran Lyons . USA | Marie Silkeberg . Denmark | Kate MacDonald . Canada | Sara Al Haddad & Simon Coates . UAE | Kostas Makrinos . Greece | Liuba Gabriele . Italy | Rodrigo de Toledo . USA | Nirit Zer . Israel | Nina Falk . UK | Maria Rebecca Ballestra . Italy | Robert Frankle . Luxembourg | Norbert Attard . Malta | Catrine Val . Germany | Muffin Bernstein . USA | Montserrat Rodriguez . Spain | Laura Potrovic & Darko Jeftic . Croatia | Orna Elstein . Israel | Kadet Kuhne . USA | Hyeri Park . The Netherlands | Divina Hasselmann . Germany | Michael Powell & Jose Garza . USA | Jasmijn Krol . Belgium | iaaai . France | Divna Vuksanovic & Dragan Calovic . Serbia

.photo-artists
Diego F. Lozano-Cortés . Colombia | Pauline Thomas . France | Steven Driscoll Hixson . USA | Davide Scognamiglio . Italy | Nora Schoepfer . Austria | Titus Simoens . Belgium | Kara Fox . USA | Susanna Maria Luisa Mammi . Italy | Virpi Velin . Finland | Wendy Macmillan . UK | Anja Jensen . Germany | Toni Simó . Spain

.architect
Wang Kuan . China

.computer graphics artists
André Maître . Switzerland | Viraj Naik . India | Darija Dolanski Majdak . Croatia

.performer
Valeria Geremia . Italy

“Dispersivo”, l’opera dal racconto araldico

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“Dispersivo”
smalto, acrilico, carta, matite su legno
dimensioni 30×40
anno 2013

“Dispersivo” ci racconta tante cose, tante storie e situazioni legate al mondo recente che sembrano essere destinate a perdurare nel tempo come indica chiaramente, in posizione baricentrica, il messaggio “Orologi senza tempo”. Si intravede un “Perdere …” e un “Non è più …”, parole non casuali che erano contenute in un messaggio in cui si raccontava del lavoro, così precario in questo periodo storico. Eppure, nonostante la crisi e la precarietà il mondo dell’arte sembra vivo e ce lo raccontano alcune righe poste nel canton di testa a destra. L’opera non è uno scudo ma come in un racconto araldico ci fornisce spunti di riflessione più o meno impegnati o puramente estetici che, tutti raggruppati in una superficie di appena 30 centimetri per quaranta mira alla sintesi dei volti che provenienti da tutto il mondo guardano incuriositi il mio nome.

Il nudo è difficile, il sesso impossibile

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Il titolo di questo post intende estremizzare un mio pensiero riguardo il nudo artistico ed il sesso artistico. E’ molto difficile fare nudo artistico perché cadere nel banale o nel superficiale è molto facile. Molti artisti hanno dedicato l’intero percorso della loro ricerca attraverso il nudo artistico. Il nudo attrae, quello artistico stimola la vista, il pensiero e la parola. Rimane il fatto che fare nudo artistico, oggi come ieri non è cosa semplice e che, cercare di andare oltre, volendo arrivare al sesso, è un compito quasi impossibile.

queer

Nudo-sesso-pornografia delineano rette che non sono mai parallele tra loro ma convergono in punti più o meno sottili e marcati. Non sto qui a tirar in ballo esempi dalla realtà con opere ed artisti, voglio solo sottolineare la difficoltà che si riscontra, oggettivamente, nel voler rappresentare questi aspetti. Per non parlare poi di quelli collaterali ed affini come ad esempio l’omosessualità. Non ho mai affrontato in maniera chiara queste argomentazioni nelle mie opere, ma ho spesso richiamato la necessità nel dover capire a fondo determinati aspetti socio culturali legati al nudo, alla pornografia, al sesso o alla omessessualità.

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Alcuni richiami nelle mie opere sono evidenti come in “Queer”, “Declamatie”, “The Future”, “Kern?”, tanto per fare degli esempi. Il mio stile mi impone di tralasciare la volgarità e di affrontare determinati argomenti con parsimonia, velatura, delicatezza.

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“Tutto ha un senso”

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“Tutto ha un senso”
acricilio, smalto, collage e materia su tela
dimensioni 50×50
anno 2013

L’ultima mia oepra è un collage e tecnica mista con pittura ad acrilico e smalto all’acqua su di un supporto in tela delle dimensioni di cm. 50×50. “Tutto ha un senso” richiama due elementi fondamentali dell’opera quali il senso del dovere, di umiltà e di professionalità da una parte e la precisione, la perfezione della matematica dall’altra. I due elementi si fondono in questa opera che richiama in primo piano dei soldati a simboleggiare quanto di cruento viviamo quotidianamente nel mondo, ma con risvolto particolarmente decontestualizzato dalla guerra, dal fuoco, dalla morte. Un soldato medico assiste un bambino che nel conflitto non riveste alcun ruolo. Poi la perfezione matematica espressa con la sequenza di Fibonacci e i primi numeri di essa richiamati qua e la in ordine sparso in tutta l’opera.

Una visione del mondo senza numeri? Per me impossibile!

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Non riuscirei a vivere in un sistema privo di numeri. Nel mio disordine quotidiano mi oriento numerando e catalogando ogni cosa. Nel camminare conto gli oggetti, nel respirare il mio tempo si tramuta i numero che si identifica in ossessione quando metto mano al pennello. Nei miei quadri e nei miei disegni ricorre costantemente il numero. Semplice, composto, intero, immaginario, identificato con cose o persone, in successione di Fibonacci. Non sempre il valore numerico rappresenta qualcosa di specifico, anzi molto spesso il numero riveste un ruolo prettamente estetico e casuale. Ma c’è, e non posso farne a meno.

Arte e Politica, Politica ed Arte

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Durante le recenti consultazioni politiche ho avuto modo per tre giorni di seguito di guardare e riguardare nomi e cognomi, simboli e colori stampati sui grandi manifesti che invitavano a dare una preferenza a chi domani ci rappresenterà in Parlamento. Ero impegnato nella raccolta dati per conto dell’Ufficio Elettorale e come in un flash mi sono domandato se in qualche maniera quella visione, di nomi, cognomi, simboli e colori potesse avere una valenza artistica. Non parlo solo di composizione estetica, fosse per quello! Io vivo di estetica, forma, colore, simbolo, lettera e numero. Dico di più, oltre, mi domando se la Politica in qualche modo possa influenzare il modo di fare Arte o se l’Arte influenzi la Politica.

Ho pensato alla mozione presentata in Parlamento ai tempi della “Merda d’Artista” di Piero Manzoni. Chissà perché! Ironia a parte mi sembra un dato oggettivo il fatto che la Politica, il modo di fare Politica e le decisioni che la Politica prende o gli atteggiamenti che assume in qualche modo stimoli il mondo dell’arte, dalla pittura, al cinema, alla musica. Alcune forme d’arte in effetti sembrano più stimolate dalla Politica, la musica in primis, il cinema, ma anche l’Arte Contemporanea non ne è rimasta estraniata negli ultimi decenni, secoli. La denuncia sociale, la voglia di cambiamento, la protesta, sfocia tutto in una proposta che l’artista emana attraverso messaggi di sintesi e sensibilità.

IfuneralidiTogliatti

Personalmente non sono mai stato troppo attratto dal messaggio Politico. Artisticamente prediligo il racconto, anche se duro. La simbologia Politica non mi attrae, mi attrae il risultato delle macro politiche che possono determinare azioni globali incisive, dalla conquista dello spazio alla guerra. E proprio per questo motivo, dopo aver riflettuto su tutti questi concetti fin qui esposti, ho desistito dal trasformare quei simboli che ho osservato per tre giorni, in qualcosa che potesse trasformarsi in un mio Frammento di Memoria.

Le due immagini tratte dal web rappresentano due momenti dell’arte legati alla Politica, la “Merda” di Piero Manzoni di cui ho detto sopra e “Il funerale di Togliatti” di Renato Guttuso, uno degli artisti italiani contemporanei maggiormente legati al rapporto Arte-Politica.

Andrea Sterpa 06.03.2013